semaforo

La Comunicazione Non Verbale può aiutarci a migliorare anche la nostra eleganza. Quando si parla di eleganza in comunicazione, non si fa riferimento all’estetica del vestire, bensì alla piacevolezza con la quale riusciamo a comunicare con i nostri interlocutori: uno scambio elegante sarà quindi piacevole per tutti gli attori coinvolti.

Ma in che modo una corretta lettura del linguaggio del corpo può farci ottenere questo risultato così importante?

Per comprenderlo possiamo fare riferimento ai segnali rivelatori, vera e propria miniera di informazioni sullo stato emotivo della persona che li manifesta. Questi “rivelano”, appunto, le sensazioni che l’altro sta vivendo in un determinato momento: in particolare ci consentono di capire se il nostro interlocutore sta sperimentando gradimentotensionerifiuto.

È utile pensare a queste tre categorie di segnali come ad un semaforo: quando osserviamo segnali di rifiuto (chiusure, allontanamenti, gesti di pulizia, sputi analogici, ecc.), è come se fossimo di fronte ad un semaforo rosso. Sarà opportuno cambiare argomento di conversazione, oppure puntare su altre caratteristiche del nostro prodotto, variando la strategia con la quale stiamo presentando la nostra offerta.

Il semaforo giallo è invece rappresentato da tutti quei segnali di tensione (grattamenti, deglutizioni, schiarimenti di voce, gesti ritmici, lapsus verbali, ecc.) associati a sensazioni del nostro interlocutore, di fronte alle quali è opportuno rallentare e procedere con cautela. Può essere utile in questo caso esprimere la propria disponibilità a chiarire gli ultimi punti toccati nella trattativa o rallentare il ritmo con il quale si sta approcciando un determinato argomento.

Con la luce verde accesa invece (segnali di gradimento – linguini, bacetti analogici, aperture, avvicinamenti, antigravitazionali, ecc.), possiamo continuare nella direzione che stiamo già percorrendo: il nostro Cliente è probabilmente di fronte ad un aspetto della nostra proposta che lo coinvolge ed interessa.

Nella vita professionale, come in quella privata, risulta di cruciale importanza “prendere la patente” per poter condurre efficacemente le nostre relazioni: coinvolgere le persone con le quali interagiamo in relazioni “scorrevoli e sicure” è l’unico modo per poter acquisire un’eleganza non verbale senz’altro apprezzata.

Buona guida!

Alberto

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