segnali-sessuali-cnv

Studiare la CNV non è solo imparare a comprenderne i messaggi, ma soprattutto migliorare il proprio linguaggio del corpo e la propria eleganza comunicativa. Sono poche le persone che conoscono bene la CNV, ma sono ancora meno quelle che hanno lavorato sulla propria CNV, e la maggior parte la riconosciamo dalla scarsa attenzione ai segnali sessuali che inviano, in modo poco elegante. Sono molti i manager, gli imprenditori e i liberi professionisti che si rivolgono a noi per imparare il linguaggio del corpo. Ma dopo la comprensione, bisogna arrivare anche al migliorare la propria comunicazione. E tra gli errori più gravi e più diffusi ci sono proprio i vari segnali di attenzione e gradimento sessuale che vengono inviati, spesso inconsapevolmente.

Metto subito in chiaro che ognuno ha i propri gusti e istinti sessuali, e ognuno è libero di esprimerli e manifestarli. Non c’è niente di male. Anzi, nella crescita personale e nello sviluppo della leadership personale, la sessualità è un tema fondamentale. Ma bisogna fare molta attenzione, soprattutto nel mondo del lavoro. Sapete quanti venditori non chiudono le vendite perché inviano segnali di attrazione sessuale verso la “lei” della coppia a cui sta cercando di vendere qualcosa? E sapete quanti professionisti perdono clienti proprio perché nella propria cnv ci sono evidenti segnali di attrazione sessuale?

Ma quali sono questi segnali di gradimento da evitare?

Il principale è lo sguardo che scende sotto il mento, in particolare se effettuato da un uomo nei confronti di una donna. Attenzione, soprattutto al guardare una donna nella zona del petto e dei fianchi. Durante una conversazione è bene distogliere ogni tanto lo sguardo, ma fatelo lateralmente o verso l’alto: metaforicamente parlando, ricordate di NON ABBASSARE MAI LO SGUARDO!

Fate attenzione anche alla direzione delle punte dei piedi, che indicano interesse, soprattutto quando siete di fronte a più clienti e c’è qualcuno o qualcuna in particolare che attira la vostra attenzione.

Altro errore, molto grave, sono i contatti non autorizzati. Quando proviamo gradimento per qualcuno, di solito ne cerchiamo il contatto, ma questo, se non autorizzato dall’altra persona, risulta una grave invasione territoriale e un comportamento fuori luogo, influenzando negativamente la relazione. Attenti anche ai contatti che vogliono manifestare semplicemente affetto: comunque devono essere fatti nel modo giusto, nel momento giusto e solo se autorizzati dalla persona che li riceve.

Attenzione poi a gesti come le penetrazioni analogiche (di solo effettuate con gli anelli, i pennarelli, i capelli, etc…), al mostrare le zone genitali (ad esempio stando seduti a gambe molto aperte) e, peggio ancora, ai puntamenti alle zone genitali (come le mani sui fianchi, sia per gli uomini che per le donne). Spesso questi gesti vengono letti come un invito… e come maleducazione o mancanza di eleganza.

A parte la deontologia professionale, il meta-messaggio che si invia con i segnali di gradimento sessuale è un messaggio di scarsa gestione e controllo di sé. Possiamo anche farci piacere qualcuno/a, ma dobbiamo saperlo comunicare in modo elegante e al momento opportuno, e facendo attenzione a non creare imbarazzi all’altra persona.

Quindi, il mio consiglio è di osservarsi, di fare attenzione e di migliorare la propria eleganza non verbale riducendo o controllando i segnali di attenzione e interesse sessuale.

Buona CNV!

Piercarlo

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6 Response Comments

  • Alberto De Panfilis  Agosto 24, 2015 at 4:18 pm

    Non posso che essere d’accordo con Piercarlo: studiando ed insegnando (spesso insieme lui) questa disciplina così affascinante, ho cominciato ad avere molta più consapevolezza dei segnali non verbali che indicano gradimento. A volte può accadere di destare l’interesse da parte del nostro interlocutore, ma soprattutto in ambito lavorativo, è stato per me davvero molto utile potermene accorgere per tempo, in modo da non dover poi gestire situazioni imbarazzanti…
    Provare per credere!

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    • Piercarlo Romeo  Agosto 24, 2015 at 8:19 pm

      Vero Alberto. La CNV ci ha aiutato se non ad evitare, almeno a ridurre, gli imbarazzi per noi e per i clienti. Dovremmo pensare di scrivere qualche documento specifico su questo.

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  • Monica  Agosto 24, 2015 at 5:45 pm

    Grazie Pier dell’interessante articolo… Ho 2 curiosità: quali sono i segnali di gradimento di una donna verso un uomo? Come “usarli” con eleganza se sono spontanei e se come tutta la cnv “sfuggono” al controllo corticale?

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    • Piercarlo Romeo  Agosto 24, 2015 at 8:30 pm

      Grazie a te Monica. Beh… i segnali di una donna possono essere vari: sguardi, gambe accavallate in direzione dell’altro, penne in bocca, giocherellare con i capelli. Gesti che anche se eseguiti per abitudine, spesso vengono fraintesi e poi creano malintesi. Se l’interesse non c’è è meglio evitare e modificare eventuali abitudini non verbali. Se l’interesse c’è, il messaggio arriva comunque. L’importante è evitare segnali e messaggi che possano creare imbarazzi e rovinare la relazione o essere inadeguati al momento e al contesto.

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  • Laura  Settembre 1, 2015 at 5:15 pm

    Trovo davvero interessante il tuo post riguardo la CNV.
    A me piace sempre allargare le vedute riguardo la comunicazione e quindi trovo sia davvero interessante il discorso del migliorare il proprio linguaggio del corpo.
    Io riconosco di avere un “difetto” ? e cioè quello che tu chiami contatti non autorizzati proprio per il mio modo di essere espansiva.?
    La domanda che ti rivolgo è questa: “come faccio a capire quando dall’altra parte non mi è autorizzato farlo?”.
    Davvero nn mi piacerebbe fare “l’invasione territoriale” e ancor di più risultare “fuori luogo”.
    Grazie ?

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    • Piercarlo Romeo  Settembre 1, 2015 at 5:19 pm

      Ciao Laura, per capire se il contatto è “autorizzato” o meno, ci sono principalmente due modi:
      1 – se è l’altro che cerca contatto, implicitamente siamo autorizzati;
      2 – possiamo “azzardare” qualche contatto in zona neutra, come il gomito, e osservarne le reazioni di gradimento/rifiuto.

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