
Uno degli argomenti più diffusi dalla PNL è stato lo studio sui MOVIMENTI OCULARI, il cui pionere fu lo psicologo William James citandoli già nel suo “Principi di psicologia” pubblicato nel 1890.
Poi sono seguiti alcuni studi negli anni 70 e, grazie alla PNL, la diffusione dell’associazione dei movimenti oculari ai sistemi di rappresentazione interna usati dalla persona.
Molti considerano i LEM (Lateral Eyes Movements) come uno strumento per svelare le menzogne. Ad esempio, se ti chiedo cosa hai fatto ieri, e nel rispondermi guardi in alto e alla tua destra, siccome stai attivando il sistema visivo costruito, stai mentendo. FALSO! Non è così facile, né così riduttivo.
In anni che insegniamo CNV al pubblico e nelle aziende ne abbiamo sentite di tutti i colori. Le bufale più diffuse sono tre: chi guarda in alto a sinistra (dal punto di vista dell’osservatore) mente perché è in visivo costruito; chi non ti guarda sta mentendo; chi guarda in basso a destra (dal punto di vista dell’osservatore), siccome è in dialogo interno, sta mentendo. FALSO, FALSO e FALSO!
Per quanto riguarda l’attendibilità dei LEM sono stati effettuati delle ricerche scientifiche dal prof. Richard Wiseman e pubblicate nel luglio 2012, il quale non ha trovato una rilevanza scientifica che possa sostenere un’attendibilità dei movimenti oculari nella “lie detection”, nello svelare le menzogne.
E per quanto riguarda il distogliere lo sguardo, Paul Ekman, nei suoi studi, sostiene che la maggior parte delle persone considera bugiardo chi mentre gli parla non lo guarda negli occhi, ma non è così. Anzi, addirittura, nella maggior parte dei casi chi mente si comporta al contrario, guardando intensamente il proprio interlocutore, senza neanche battere le palpebre, per rendere più credibile ciò che dice e per verificare le reazioni alle proprie menzogne. Per noi che insegniamo CNV il tema non è tanto chi mente guarda o non guarda: queste sono generalizzazioni che servono a chi ama la pappa pronta o a chi ama vendere frottole. Ciò che conta è la VARIAZIONE nella gestione dello sguardo. Chi è abituato ad avere un buon contatto oculare, probabilmente (e sottolineo il probabilmente!) mentre mente avrà un minor contatto oculare; e viceversa, chi non sostiene un buon contatto oculare, è possibile che mentendo ne aumenti l’utilizzo.
Questa la CNV: la ricerca continua delle variazioni significative e calibrate sulla persona che abbiamo di fronte, e non generalizzazioni valide sempre e per tutti.
Quindi, mentre parlate, guardate dove vi pare. E se vi capita chi vi dice “Ah stai guardando in alto a sinistra, quindi mi stai mentendo”, ditegli “Ora te la dico io una vera bugia: è un piacere parlare con te!”.
Buoni sguardi e buona CNV!
Piercarlo Romeo

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