“I miei pensieri guidano la mano e la mano dimostra se il pensiero è giusto”

Ludwig Mies Van Der Rohe

Le mani sono state un importante strumento dell’evoluzione dell’uomo. Costituiscono una delle parti del corpo che maggiormente influenza l’opinione che gli altri si fanno di noi, e sono la parte del corpo che ha più correlazioni col cervello.

Da sempre i palmi aperti sono stati associati a verità onestà o subordinazione. Quando un individuo vuole apparire franco, tiene spesso uno o entrambi i palmi delle mani rivolti all’interlocutore. Si tratta di un gesto inconscio che dà l’idea che il primo dica la verità.

Il palmo è anche usato per dare ordini o direttive. I principali gesti di comando sono tre: il palmo verso l’alto, il palmo verso il basso e la mano chiusa con il dito puntato.

Il palmo verso l’alto è un gesto non minaccioso e dal punto di vista evolutivo il messaggio che evoca è che il soggetto è disarmato.

Il palmo rivolto verso il basso trasmette invece un senso di autorità. È un gesto che rimanda alla mia mente l’immagine di un direttore d’orchestra.

La mano chiusa col dito puntato suscita, a livello inconscio, sentimenti negativi, poiché è un gesto antesignano del braccio sollevato oltre la spalla prima di un attacco. È un gesto molto irritante.

Se osservando la vostra gestualità, vi doveste rendere conto di utilizzare questo gesto, provate a sostituirlo con il palmo verso l’alto o verso il basso.

Oppure unite il pollice e l’indice, quasi come a fare un “OK”, e parlate tenendo questa posizione. In questo modo sarete percepiti come autorevoli e non aggressivi.

E quando i palmi semplicemente non si vedono? Mettere entrambe le mani in tasca, senza far uscire neanche il pollice, potrebbe comunicare che la persona non vuol parlare.

Gesticolare aiuta gli ascoltatori a recepire meglio il discorso, e aiuta noi ad esprimerci meglio. I gesti anticipano i nostri pensieri e li enfatizzano.

Sfregarsi i palmi delle mani è un segnale che mostra che ci sono aspettative allettanti. La velocità con cui si compie questo gesto è però indicativa. Sfregarsi le mani velocemente ha un’accezione positiva: il venditore che compie questo gesto invia il messaggio che l’acquirente avrà un vantaggio.

Lo stesso gesto compiuto lentamente appare falso, e dà l’idea che a trarre beneficio sarà solo colui che lo esegue: pensate ai cattivi dei cartoni animati .

Le mani giunte denotano un atteggiamento controllato. Ce ne sono tre varianti: mani giunte davanti al viso, in grembo e all’altezza dell’inguine.

Le mani a guglia ( le dita di una mano sono lievemente premute contro l’altra) sono osservabili in interazioni tra un individuo superiore e un subordinato: denota sicurezza di sé. Può variare in posizione di preghiera. Esistono due varianti per le mani a guglia: la guglia alta, utilizzata più da chi offre un parere, e la guglia bassa, utilizzata da chi ascolta.

Un gesto molto positivo, utilizzato nel corteggiamento da parte delle donne, è il piatto. Una mano sopra l’altra a sostenere il viso da ammirare.

Quello delle mani dietro la schiena è un gesto utilizzato da leader e reali. Questo gesto è associato a sentimenti di superiorità, sicurezza di sé e potere. Vengono esposti addome, cuore e inguine, tre punti vulnerabili, in un inconscio atto di coraggio. Se ne osservano tre versioni.

Palmo nel palmo, segnale di autorità. La presa del polso e la presa del braccio. Questi ultimi due sono segnali di autocontrollo, possiamo osservarli in situazioni altamente stressanti e servono a celare nervosismo; se vi osservate a farli, trasformateli nel gesto del palmo a palmo dietro la schiena, così vi sentirete più sicuri.

Paola Dell’Aversana

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