Abbiamo visto più volte come un gesto che proviene dall’alto per entrare in contatto con l’interlocutore  tendenzialmente rappresenta un segnale di dominanza.

Questo “gioco di potere” si può osservare bene durante incontri politici tra capi di stato, nella comunicazione di chi riveste un ruolo dirigenziale o ancora tra rivali.

Presentiamo il caso di un incontro particolare tra Obama e Castro in cui possiamo ben notare questo gioco che si trasforma in un balletto o meglio un incontro di boxe dove i partecipanti schivano i colpi dominanti uno dell’altro.

incontro obama e castro

 

Barack Obama con questa occasione è stato il primo presidente degli Stati Uniti a visitare Cuba dopo 88 anni di relazioni diplomatiche difficili e tese.

Vediamo dei dettagli “non verbali”: Obama appena saluta Castro tende la mano destra per una stretta di saluto con l’intenzione di mettere l’altra mano sulla spalla del cubano (segnale dominante), ma questo con un’abile mossa intuisce il suo gesto, prevenendo l’atto dominante schiva la mano e velocemente afferra la stessa per alzarla in alto, come un arbitro che decreta e decide il vincitore.

Obama, colto impreparato dall’abile mossa, lascia la mano inerme.

Questa fase dell’incontro è caratterizzata da un continuo toccare, sfiorare e “spingere” non verbalmente,  per determinare il dominante con diverse strette e contatti di controllo.

Anche all’uscita il presidente americano tenta di far passare Castro accompagnandolo verso l’uscita  come solitamente fa il padrone di casa con l’ospite ma quest’ultimo rifiuta e costringe Obama a passare per primo, a sottolineare chi detta le regole e alla fine decide.

Un incontro difficile anche dal punto di vista di comunicazione non verbale.

Incontri con contatto

Cogliamo l’occasione per soffermarci in contesti generali sul contatto della mano sinistra sull’interlocutore durante un saluto, possiamo dire che questa infatti funge da termometro: quanto più in alto si posa sul braccio dell’interlocutore tanto maggiore  è la confidenza che l’autore del gesto vuole dimostrare  e nel contempo controllare i movimenti dell’altro.

Consideriamo queste come invasioni di spazio, quindi attenzione al loro uso!

Non usate la “doppia presa” (mano destra in stretta e sinistra su polso/gomito/spalla) se non avete un rapporto personale con l’interlocutore, di fronte a una mossa simile l’interlocutore diventerà sospettoso e dubiterà delle intenzioni a meno che la confidenza non sia reciproca.

Un’eccezione può essere fatta con lo sfioramento del gomito: in quanto parte “pubblica” e meno intima, questa non crea tensione, può essere invece positiva in quanto crea un legame momentaneo tra due persone (importante al fine della connessione positiva che non sia più di 3 secondi!).

A seconda delle culture e provenienza questo tocco avrà maggiore o minore effetto, per esempio i britannici e tedeschi saranno molto sensibili a questo tocco.

Non mi resta che augurarvi buone strette di mano e buon contatto!

Elena Gregori

 

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